13 ottobre 2015

"Villa Tedeschi" - Pozzallo nella storia




Nel 1641 Giambattista Bonanno donò il feudo al cognato Antonio Salemi, che lo cedette al figlio Biagio nel 1687. Egli lo donò nel 1791 al genero Francesco Cuella ed Aparo, il quale ne fu investito col titolo di Barone nel 1702[2]; 
nel 1717 lo permutò con la baronessa Anna Lorefice in cambio di una tenuta in Modica. 
Il feudo divenne proprietà, nel 1779, di un nipote della stessa, ovvero Don Romualdo Mattia Lorefice Platamone, gia VII Barone di Mortilla poi, per i servigi resi alla Corona, Il Marchese dello Scaro, che ivi costruì una casa commerciale.

Nel 1829, alla morte di Romualdo, la casa passò al nipote Giuseppe Polara Lorefice, che la donò nel 1840 al figlio Giorgio; questi sposò Domenica Tedeschi Impellizzeri, la quale lo abbandonò per fuggire con il patriota Francesco Giardina; rimasto solo sposò in seconde nozze Agata Galazzo, la bellissima figlia di un 
pescatore locale.
In una dichiaratoria del 5 giugno 1852, così sottoscrissero Giorgio Polara Lorefice e Domenica Tedeschi: “Nel 1852 i benefatti ed i confini erano i seguenti: Casina a più corpi incompleta di fabbrica e di mobilia, con magazzini, cavallerizzo, pagliarolo, case di palmenti, case di massaria, tegolara con pozzi nella contrada Bue Marino, confinante con terre degli eredi di Don Saverio Nicastro, via pubblica, Pantanelli di Pietre Nere, terre di Vaccaro, acqua di mare e altri confini.
''Giorgio Lorefice fece le seguenti migliorie: nella casina fece costruire le volte tutte del piano superiore principale. Più intieri i piccoli quartini del secondo piano dei quali prima della donazione non esistevano che le sole basi delle gradinate. Inoltre l‘intero quarto superiore continente Cucina, Camera da mangiare, passetto di comunicazione della camera da mangiare, e tutti i riposti e ripostini annessi al cennato quarto, nonché la scala privata che serve per portarsi nella cucina le persone di servizio.Più tutto l'intonaco, gli stucchi e le pitture di ogni sorta ne' piani superiori. Più la pittura di quarti e le 
officine basse.
Più la Chiesetta piccola, e lo incominciamento della Chiesa grande.
La rimessa più un'altra stalla contigua alla rimessa con sua pagliera e camerino per comodo del cocchiere. Due camere inferiori per uso della servitù. Altra stalla grande con sua pagliera contigua a dette camere, ed una casa di frasche contigua alla detta stalla, ed all'entrata della scala che conduce alla cucina."''La casa di mandra e case di abitazione per gli uomini addetti alla coltura. Due porticali che immettono nella strada di Spaccaforno. Nell'ex feudo il suddetto signor Don Giorgio ha fatto costruire di nuova pianta tutti i muri tanto esterni, che quelli di tutte le divisioni interne che esistono nell'ex feudo… quali migliorie le parti dichiarono di averle verificate.”.



Durante la sua vita Giorgio Polara apportò numerose migliorie alla struttura, donandole l'aspetto attuale. Per atto dotale la proprietà passò alla figlia Concetta Polara Galazzo, che sposò il senatore Michele Tedeschi Rizzone il quale abbellì notevolmente la villa; a lui si deve la costruzione della chiesetta posta alla sinistra dell'ingresso principale la quale funge ancora oggi da cappella privata della 
famiglia Tedeschi - Rizzone.
Nel 1897, con atto di donazione, i coniugi Tedeschi trasferirono al figlio minore Corrado l'ex feudo dello Scaro, meno la parte concessa in enfiteusi, con casa signorile, giardini, palmento, strettoio, case coloniche, tegolara, magazzini ed annessi; questi la abitò fino al 1955, quando, a causa delle precarie condizioni di salute, si trasferì in una casupola in Piazza Mercato.

Nel 1979 la villa venne venduta dagli eredi di Corrado Tedeschi al Comune di Pozzallo.

La proprietà rimase in stato di abbandono per decenni; in questo lungo periodo è stata depredata, privata di ogni decoro (infissi, pavimenti etc.) e la struttura ha ceduto in più punti. Dopo alcuni anni di restauro, nel 2009 è stata destinata a sede della biblioteca comunale, sebbene il piano nobile necessita ancora del restauro dei numerosi affreschi, della ricostruzione dei pregiati infissi ed altre rifiniture minori.

Dal 1779, la vera storia della Villa Tedeschi, gli interni come mai li avete visti, l'ultimo piano con le stanze segrete e la terrazza che 
domina la città.
Dai nobili Polara-Lorefice ai Tedeschi, con le leggende tramandate dai nostri avi.
Entro maggio iniziano i lavori di ristrutturazione per un tolale di 3 milioni di euro.

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P❤️ZZALL❤️

12 ottobre 2015

" Giovanna C. " Costa Armatori S.P.A


   " Giovanna C. "


 Ex-Eastern Trader (Giappone-1919/USA-1920), 
ex-Horace Luckenbach (USA-1922), 
fu messa in vendita
 alla fine della Seconda guerra mondiale. 
Costa l’acquistò nel 1947 e la rinominò 
Giovanna C.
 La nave arrivò a Genova il 28 agosto 1947. 
Subì alcune trasformazioni e dopo un mese ripartì come nave passeggeri per il Sud America per scalare Rio de Janeiro, Santos, Montevideo e Buenos Aires.
 Nel 1949 fu trasformata a Genova in nave passeggeri per emigranti destinati alle Americhe.
 La sua stazza fu portata a 8.339 t. e con il suo nuovo look, 
la nave partì da Genova l’8 giugno 1949 per il Sud America con 1300 pax-emigranti.-
 Continuò la linea del Plata fino al 1953.
 Al suo ritorno a Genova, dopo 33 anni 
d’intenso servizio, 
fu destinata alla demolizione a La Spezia.

11 ottobre 2015

" Salvatore Galfo (Jaffu) "- Pozzallo nella storia


< Don Turiddu Galfo >
< Jaffu >


Fernando e Pinuccio Galfo con papà 
passeggiata in bicicletta Anno 1958
bellissima foto!!!!
 le espressioni di Fernando e Pinuccio sono rimaste inconfondibili.....
Pensare che questi bambini adesso sono due uomini maturi e uno anche nonno, ha dell'incredibile e del meraviglioso!!!!
 Nonno Jaffo sei sempre dentro a ognuno di loro, di tutti loro..!!!! Rosario assomiglia tanto al nonno, Baci



 I Jaffi
Foto di Famiglia 

10 ottobre 2015

La Fontanella "Vanedda Vicci" - Pozzallo nella storia





Era comune che in ogni quartiere ci fosse la fontanella dove attingere acqua. Per il nostro quartiere, A' Vanedda Vicci, avevamo quella che, attualmente salendo dalle scuole don gnocchi, immete per intenderci, verso la Chiesa ri San Pietru dove, proprio alle spalle c'era l'altra fontanella che serviva il quartiere stesso.
Le nostre mamme e nonne, solitamente andavano con le famose quartare ad approviggionarsi ed era un momento d'incontro, di scambi di notizie più o meno veritiere, anche allora c'era "ù sparrimientu"...........
I viaggi erano continui, perchè si provvedeva a prendere l'acqua per i bisogni momentani quali il pranzo e lavare le stoviglie. All'imbrunire i viaggi potevano essere anche due-tre, mi ricordo che tenendomi attaccato alla veste di mia madre, andavamo a prendere due quartare per volta, io purtroppo essendo piccolo, non potevo di certo aiutarla nel portare una delle due. L'acqua serviva non solo per la cena ma, anche per lavarsi prima di andare a letto e, pensare all'indomani mattina. C'erano donne che portavano una quartara in testa dopo aver "ntrucciniatu" un fulard per non farsi male e, tenendola con una mano, l'altra serviva per l'altra quartara. Una mia zia usò la fontanella 
"rà chiesa ri San Pietru" come posto per l'appuntamento con quello che poi sarebbe stato suo, marito per "fuirasinni". Mia nonna Rosa, non vedendola arrivare dopo un pò, si recò alla fontanella dove trovò la quartara vuota e, una "commare" (complice o ruffiana) che le comunicò la notizia. Il ritorno a casa fu un dramma, mio nonno Ciccio andò su tutte le furie per lo sgarbo ricevuto dal futuro genero. 
Passarono molti mesi prima che mia zia e suo marito si avvicinarono alla casa di mio nonno, era solito che compari facessero da pacieri 
dopo la fuitina.
Erano tempi dove non tutti potevano affrontare un matrimonio per le ristrezze economiche, basti pensare che mio nonno manteneva una famiglia impagliando "panara" e "cufina", non di certo poteva dire di avere uno stipendio 
sicuro mensile. 
Molte volte in cambio di un panaro o cufinu, riceveva in baratto olio, farina e qualche gallina.

              Dove erano ubicate Le Fontanelle 

Dove erano ubicate?

Uno spasso per noi picciriddi . vanedda vicci, piazza senia, rotonda, sotto i ponti , stazione, via napoli, zabatana, questi sono le fontanelle pubbliche che io ricordo






08 ottobre 2015

Angelo Bongiorno " Pozzallo nella storia "



di Angelo Bongiorno



A 'ZA Pippina re Bomboloni - Pozzallo nella storia



                          A 'ZA Pippina re Bomboloni




bomboloni e turruoni


Vendeva i suoi bomboloni al cinema quelli con la carta colorata, 
erano buoni i bomboloni , ma anche il torrone,calacausi e sumenta
(arachidi e semensa)
 non solo  ma ai primi tempi anche granite.
Che dire a 'Za Puppina donna lavoratrice, amata da tutti,
donna generosa solare e piena di vita.





07 ottobre 2015

PIAZZA MADONNINA - Pozzallo ...nella storia







Anno 1954


L'inaugurazione della statua

della madonna


Meta di tanti sposi che portavano

il mazzetto di fiori e

affidavano con una preghiera

il percorso della loro vita


E la tradizione continua ...



































Biagia - Silvana ❤ La Storia di Pozzallo_3 Silvana La Pira_3

                         - Silvana La Pira -

anticamacina

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