03 dicembre 2017

"Terra Murata "


- Procida -



Il centro storico di Procida, è rappresentato da Terra Murata, antica cittadella medievale arroccata su un ripido costone tufaceo 
all'altezza di circa 90 metri sul mare. 
Terra Murata è raggiungibile solo attraverso un'irta salita, percorrendo la quale, è possibile ammirare il suggestivo borgo marinaro 
di Marina Corricella. 
Per accedere alla cittadella medievale di Terra Murata - terra cinta di mura - vi sono degli antichi portali, rappresentanti gli antichi 
punti d'ingresso:
 la porta di Ferro e, salendo e oltrepassando piazza delle Armi, la Porta di Mezz'Omo.
 Strade, viottoli caratteristici, abitazioni denotano la vita che un tempo ivi si svolgeva:
Terra Murata, infatti, fu il primo 
nucleo abitativo dell'isola.

"Spiaggia Achiarina "

- Isola Bonifacio -
Francia



La spiaggia di Achiarina, 
una mezza luna di sabbia altrettanto stretta 
(in alcuni tratti sarà un paio di metri)
 ma decisamente più ampia che da 
su una piccolo baia 
circondata da giganteschi e scenografici massi. 
Per alcuni è la più bella dell’isola, 
anche la più riparata.

"Pizzaco Chiaia

- Procida -



La conca della CHIAIA compresa 
tra Punta Pizzaco e Punta dei Monaci è 
una incantevole spiaggia riparata dal vento 
di maestrale, provvista di ben tre 
stabilimenti balneari, e sovrastata dalla passeggiata panoramica nota come Panoramica, che raggiunge Piazza dei Martiri. 
Di notevole valore artistico le ben sette chiese 
ed i numerosi palazzi signorili
 contraddistinti da giardini a picco sul mare 
ivi presenti, ricompresi nel patrimonio 
storico-architettonico dell'isola di Procida.
 Da non perdere la visita all’Ex Pensione Eldorado, nelle cui sale è stato allestito un parco letterario soprannominato i “Giardini di Elsa” 
in onore della scrittrice Elsa Morante che vi soggiornò e vi scrisse il suo capolavoro letterario “L’isola di Arturo”, con il quale la stessa affronta il tema dell'infanzia, ma soprattutto della bellezza dei paesaggi procidani.
 Lo scenario della Chiaia è visibile altresì da Terra Murata e da Punta Pizzaco, da cui dipartono altrettanti sentieri, di cui il primo corrispondente a via Raia si presenta delimitato da pini marittimi, pioppi e ailanti, mentre il secondo è una lunga passeggiata tra cespugli di lentisco, euforbia, mortella, agavi e fichi d’India.

" La casetta di Vale "

Dolceacqua
Italy



L'emozione di vivere in un castello medievale... il fascino del borgo antico... un paesaggio incantato e ancora incontaminato... il piacere di ascoltare il rumore del fiume. 
Se volete assaporare questa esperienza tutta italiana, 
Dolceacqua è il villaggio che fa per voi. 
Il paese medievale è situato ai piedi delle Alpi Liguri e dista solo 7 km dal mare.
 La Casetta di Vale è ideale per una famiglia o un gruppo di amici. 
L'appartamento è di 2 camere matrimoniali completamente arredate, una comoda cucina, un soggiorno con divano letto,un confortevole bagno, e un piccolo terrazzo con vista sulla vallata.
Le famiglie con i bambini di tutte le età sono benvenute. 
I più piccini avranno anche il comfort di un letto culla da campeggio,
un fasciatoio e un seggiolone per la pappa.
Tra i nostri ospiti sono molti i proprietari di cani e gatti.

02 dicembre 2017

" Marina Corricella "

Procida



Marina Corricella 

 il borgo dei pescatori Marina Corricella il borgo marinaro dei pescatori Corricella Set Cinematografio del film "Il Postino" di Massimo Troisi  Isola di Procida La Corricella è la marina più antica di Procida.
Caratteristica e suggestiva, la Marina Corricella sembra un piccolo presepe
che si specchia nel mare. 
Porticciolo seicentesco - anche se il nucleo abitativo è ben più antico - è caratterizzato da un'architettura del tutto particolare: le case sono un agglomerato edilizio unico nel suo genere. E' possibile notare le posizioni e le caratteristiche delle case: le une accanto alle altre, le une sulle altre e la presenza di archi, balconi caratteristici scale, finestre, gradinate. 
La Corricella è un vero ed unico spettacolo di vita: camminare tra le sue stradine,
 non sentire rumori assordanti (è vietato il traffico), guardare i pescatori che filano le reti, sentire il profumo di mare, di vita semplice è un'esperienza indimenticabile.

" Centro Storico "


- Procida -



Conoscere la Procida nascosta, i luoghi dell’isola intrisi di secoli di storia rinvenibili nella vita tranquilla degli abitanti, 
nell’architettura spontanea.
Luoghi della solidarietà in cui i contadini si rifugiavano in caso di incursioni piratesche.
Una passeggiata nel centro storico, nei vicoletti tra il Casale Principe Umberto e Piazza dei Martiri significa fare un salto indietro nel tempo e “gustare” scenari difficilmente rinvenibili in altri luoghi del mondo.
Atmosfera di Natale è un percorso sobrio con musica natalizia, calore umano, caldarroste, pizze fritte, dolci, tanti Babbo Natale 
che distribuiranno regali a tutti i bambini ed 
una divertente tombolata. 
Il ricavato della festa sarà devoluto in beneficenza alla Bottega della Solidarietà 
con sede a Procida in Piazza dei Martiri. 
Nel 1529 il re Carlo V d'Asburgo affidò Procida ai d'Avalos. Personaggio di spicco fu Innico d'Avalos che apportò notevoli cambiamenti sull'isola e, in particolare, al borgo abitato di Terra Casata per meglio proteggere gli abitanti dalle frequenti incursioni saracene. 
Di sua opera furono l'edificazione del Castello d'Avalos e la cinta muraria (accessibile solo attraverso il portale di Ferro ancora visibile e situato presso il belvedere dei due cannoni) che fece denominare, da allora, il borgo di Terra Casata, in borgo di Terra Murata 
(terra cinta di mura). 
Alla famiglia d'Avalos, a seguito di una confisca, nel XVIII secolo seguirono i Borbone. 
Procida e la sua storia si fusero, da allora, 
con la storia del regno di Napoli. 
L'isola divenne feudo di caccia "riserva di caccia imperiale" e il castello d'Avalos, dapprima fu trasformato in palazzo reale e successivamente in Bagno Penale.

01 dicembre 2017

" Procida Antica "

- Procida Antica -


La storia dell'isola di Procida è antica 
quanto i tempi. 
Delle tre maggiori isole del golfo di Napoli, Procida è la più piccola
 ma fu tra le prime ad essere abitata. 
Tra il XVII e XVI secolo a.C., i Micenei la prescelsero come sede per la fabbricazione dei metalli e la testimonianza della loro 
presenza è rappresentata
dai numerosi reperti ritrovati 
sull'isolotto di Vivara. 
Tra l'VIII VII secolo a.C., probabilmente risiedettero i Cumani ai quali, secoli dopo, seguirono i Romani. Nel VI secolo d.C. 
Procida fu annessa al territorio di Napoli sotto la giurisdizione del Conte di Miseno. 
Procida subì numerose scorribande saracene: 
i Visigoti di Alarico, i Vandali di Genserico funestarano le coste campane. 
Gli abitanti della vicina Miseno furono allora costretti a rifugiarsi a Procida e il conte annise quel territorio tutto alla giurisdizione dell'isola tanto che ne derivò il nome Monte di Procida. torno al X secolo, si contano sull'isola i primi insediamenti benedettini che si stabilirono, dapprima, nel cenobio di Santa Margherita Vecchia a Marina Chiaiolella. 
A seguito delle continue incursioni saracene, andò consolidandosi il borgo di Terra Murata, allora denominato Terra Casata: intorno al XI secolo, ivi, venne costruita dai padri benedettini l'Abbazia di San Michele Arcangelo. 
Nel XII secolo Procida divenne feudo dei Normanni insieme a Monte di Procida. 
Feudatari dell'isola furono i "da Procida" con il famoso Giovanni da Procida, eroe dei vespri siciliani, primo e grande signore dell'isola. 
Molto probabilmente a Terra Murata è da ricercarsi la residenza della famiglia da Procida.
 Nel 1340 Procida, Monte di Procida e la piccola Vivara furono acquistate dalla famiglia Cossa alla quale, nel secolo successivo, segui la dinastia degli Aragonesi. 

 Procida Antica



Nel 1529 il re Carlo V d'Asburgo affidò Procida ai d'Avalos. Personaggio di spicco fu Innico d'Avalos che apportò notevoli cambiamenti sull'isola e, in particolare, al borgo abitato di Terra Casata per meglio proteggere gli abitanti dalle frequenti incursioni saracene. Di sua opera furono l'edificazione del Castello d'Avalos e la cinta muraria (accessibile solo attraverso il portale di Ferro ancora visibile e situato presso il belvedere dei due cannoni) che fece denominare, da allora, il borgo di Terra Casata, in borgo di Terra Murata (terra cinta di mura). Alla famiglia d'Avalos, a seguito di una confisca, nel XVIII secolo seguirono i Borbone. Procida e la sua storia si fusero, da allora, con la storia del regno di Napoli. L'isola divenne feudo di caccia "riserva di caccia imperiale" e il castello d'Avalos, dapprima fu trasformato in palazzo reale e successivamente in Bagno Penale. 

Biagia - Silvana ❤ La Storia di Pozzallo_3 Silvana La Pira_3

                         - Silvana La Pira -

anticamacina

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