09 novembre 2013

" Per salvarsi dall’infarto "...


 Importante : quando ci si trova da soli


Dal momento che molte persone sono soli quando subiscono un attacco di cuore, senza aiuto, la persona il cui cuore batte in modo improprio e che comincia a sentirsi debole, ha solo circa 10 secondi prima di perdere conoscenza. Tuttavia, queste vittime possono aiutare se stessi tossire ripetutamente e vigorosamente. Un respiro profondo deve essere eseguita prima di ogni colpo di tosse, e la tosse deve essere profonda e prolungata vigoroso come prodotta all’interno del torace. Un respiro e tosse deve essere ripetuto ogni due secondi senza fermarsi fino a raggiungere aiutare o fino a quando si sente che il cuore batte normalmente. respiri profondi trasportano l’ossigeno ai polmoni e movimenti tosse che spingono il cuore e mantiene il sangue circolante. pressione di compressione sul cuore aiuta anche a ripristinare il ritmo normale. Questa modo, le vittime di attacco di cuore può arrivare a un ospedale. condividendo gli altri su questo modo di salvargli la vita. 
Un cardiologo dice..
 “Se chiunque riceva questo messaggio lo 
invia a 10 persone,
 si può scommettere che salveremo 
almeno una vita.”


15 ottobre 2013

" Antichi mestieri - antichi proverbi "




Tantu amuri e tantu sdignu.
 Tanto amore e tanto disprezzo. 
Si dice di un rapporto d’amicizia o d’altro genere 
che si muta repentinamente in odio dichiarato.

Tantu va la quartara all'acqua, fina ca si rumpi.
 Tanto va il vaso di creta all’acqua, fino a 
quando si rompe.
 Questo proverbio indica chiaramente un fatto incontrovertibile: 
che ogni cosa è soggetta all’usura del tempo e prima o poi si rompe definitivamente. 
L’adagio si presta a molti usi, confacendosi tanto a oggetti quanto a persone,
 per es. nel caso di chi ha una condotta di vita piuttosto sregolata e in questo modo sembra andare pericolosamente incontro a malanni.

Rispetta lu cani pi facci dillu patruni.
 Rispetta il cane per rispetto del padrone. 
Si dice quando si tratta bene una persona non esente da critiche
 per rispetto di un suo congiunto a noi caro.

Visu a ‘rrisu e cori affisu. 
Viso sorridente e cuore offeso.
 Detto che tende ad invitare alla tolleranza nei riguardi di eventuali offensori, 
nonostante ci sia dell’ipocrisia nel non manifestare apertamente i propri sentimenti.

Monaci e parrini, taliati la missa e 
stoccaci li rini. 
Monaci e preti, guardati la messa e 
spezzaci le reni.
Sferzata di carattere anticlericale, autentica pasquinata che contiene purtuttavia un 
fondo di verità,
 nel senso che bisogna diffidare da singoli monaci e preti eventualmente soggetti al fascino di umanissime debolezze, non però della funzione ecclesiastica, verso cui bisogna 
essere rispettosi.

 L’arbulu s'addrizza quannu è nicu. 
L’albero si raddrizza quando è piccolo. 
Suggerimento di carattere didattico-pedagogico di estrema attualità:
non è mai troppo presto per impartire l’educazione al figlio, 
in modo che gli insegnamenti inculcati da piccolo possano imprimersi bene nell’animo ed accompagnarlo nei lunghi anni 
della sua esistenza.

Iúnciti cu lli miegli di tia, e appizzaci li spisi.
 Stai con i migliori di te, anche a costo di perderci le spese. 
Crediamo non occorrano altri commenti.

 'Ncapu lu re, c’è lu viceré.
 Sopra il re, c’è il vicerè.
Spesso chi assume un ruolo subalterno comanda di più rispetto a chi detiene il sommo potere, 
come il vicerè rispetto al re.

Acqua e fuecu nun ci cògliri ‘mprisi.
 Non fare imprese che riguardano acqua e fuoco. 
L’aspetto pericoloso di questi due elementi, 
cioè il fuoco e l’acqua, era particolarmente sentito in una società arcaica,
ma è valido ancora, come invito alla prudenza nell’aver a che fare con essi.

 La matinata fa la iurnata.
 La mattinata fa la giornata (lavorativa). 
Assimilabile al detto il mattino ha l’oro in bocca.



13 ottobre 2013

" Antichi mestieri - antichi proverbi siciliani "




Cu avi un figliu parrinu, avi un ‘gnardinu.
 Chi ha un figlio prete, ha un giardino:
 in tempi lontani ma non troppo avere un ecclesiastico in famiglia era 
sinonimo di agiatezza,
 in periodi in cui “la miseria era più diffusa 
della malaria”,
 per usare le parole del poeta caraibico Derek Walcott (cfr. la lirica Jane Eyre in 
“Mappa del Nuovo Mondo”, Adelphi 1992).

Un patri abbadà a deci figli, e deci figli nun sieppiru abbadari a un patri.
Un padre ha badato a dieci figli, e dieci figli non hanno saputo badare a un padre. 
Un tempo, spesso la rivalità tra i figli finiva 
per colpire il genitore, 
abbandonato al suo destino senza le cure 
del caso. 
Perenne monito verso i figli, che dimenticano di essere stati allevati dai propri genitori e spesso non vanno neanche a fare visita 
all’anziano padre.

 Di sali minticcinni na visazza, 
cònzala comi vua: è sempri cucuzza! 
O anche nella versione più abbreviata conzala comi vua è sempri cucuzza. 
Di sale ce ne puoi mettere una bisaccia, condiscila come vuoi: è sempre zucca! 
Detto che origina dalle abitudini alimentari piuttosto parche dei nostri avi,
 che per arginare i morsi della fame si nutrivano spesso e volentieri di ortaggi.
Naturalmente, i condimenti nulla possono contro certi alimenti particolarmente insipidi a confronto di pietanze più sostanziose.
 L’adagio si riferisce sia a cibi 
particolarmente poveri, 
che metaforicamente a persone e cose che, con tutti gli abellimenti e i decori del mondo, risultano spesso di scarso pregio.

La gatta ca unn’arriva alla saimi dici ca è agra. 
La gatta che non arriva al lardo dice che è agro.
 Come il proverbio precedente,
 ne esiste una versione diffusa in tutta Italia e che in origine prende spunto dalla fiaba di Esopo,
 La volpe e l’uva, cioè: quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba.

 Cu è figliu di gatta, surci piglia.
 Chi è figlio di gatta, prende topi: 
variante da cortile del noto adagio latino Talis pater, talis filius (Tale padre, tale figlio).

 Li primi cagnola s’arramazzanu. 
I primi cuccioli si stramazzano.
 Proverbio triste e crudele, deriva dal barbaro uso di uccidere i primi cuccioli
 che vengono al mondo, 
secondo una diceria più deboli e malati rispetto ai successivi, scagliandoli a terra.
 Oggi ci fa inorridire, ma l’adagio ha un risvolto positivo, nel senso che può assumere il senso che le prime prove in cui ci si cimenta non possono sortire l’effetto sperato.

Cu li sordi ‘ntasca è sempri Natali e Pasqua
 Coi soldi in tasca è sempre Natale e Pasqua:
 ovvio che la ricchezza è sinonimo di felicità festiva per chi ha la fortuna di raggiungerla!
La figlia fimmina nilla fascia, la doti nilla cascia.
 La figlia in fasce, la dote nella cassa.
 Può essere inteso sia nel senso letterale,
 in quanto in epoca di matrimoni ahimè precocissimi la dote era considerata importantissima, che in senso metaforico, come consiglio popolare alla previdenza in 
ogni azione pratica.

 Luntanu di l’uecchi, luntanu dillu cori 
È una semplice traduzione del corrispondente detto italiano:
 lontano dagli occhi, lontan dal cuore.



23 luglio 2013

LEGGETE E SIATE FORTI...


STRAPPA LACRIME


Mamma, sono uscita con amici. 
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. 
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. 
Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. 
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. 
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. 
Io ho preso la mia macchina con la 
certezza che ero sobria. 
Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! 
Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: . 
Mamma, la sua voce sembra così lontana... 
Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, 
di non piangere. 
Posso sentire i medici che dicono: . 
Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, 
mentre andava a tutta velocità. 
Alla fine lui ha deciso di bere ed io 
adesso devo morire... 
Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? 
Sapendo che distruggeranno delle vite?
 Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. 
Di' a mia sorella di non spaventarsi, mamma, 
di' a papà di essere forte. 
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che 
non si deve bere e guidare... 
Forse, se i suoi glielo avessero detto, 
io adesso sarei viva...
La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... 
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi 
sento così disperata...
Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. 
Mi piacerebbe dirti che ti voglio 
bene per questo... 
Ti voglio bene e.... addio." 
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. 
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. 
Se questo messaggio è arrivato 
fino a te e lo cancelli... 
Potresti perdere l'opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. 
Questo piccolo gesto può fare la differenza.


    




                                    

23 giugno 2013

" MARITO LASCIATO DALLA MOGLIE "...




La moglie scrive:

Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti 
che ti lascio per qualcosa di meglio.
 Sono stata una brava moglie per te 
per sette anni e non devo dimostrartelo. 
Queste due ultime settimane sono 
state un inferno.
Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo 
la tua ultima cavolata.
 La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. 
Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire
 dopo aver guardato la partita. 
Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più.
 Che tu mi stia prendendo in giro o 
non mi ami più, qualsiasi cosa sia, 
io ti lascio.
 Buona fortuna!
Firmato: la tua ex moglie
P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere 
a Rimini insieme

Il marito risponde:

Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera.
 E’ vero che io e te siamo stati sposati per 
sette anni, sebbene l’ideale di brava moglie,
 a patto che esista, sia molto lontano 
da quello che tu sei stata.
 Guardo lo sport così, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri. 
Va così male che non può funzionare. 
Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un uomo!”.
 Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino. 
Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa. 
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’etichetta del prezzo era ancora attaccata:
 ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro. 
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
 Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica.
 Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.
Penso che ogni cosa succeda per 
una precisa ragione. 
Spero tu abbia la vita piena che 
hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me.
 Abbi cura di te!
Firmato: ricco come il demonio e libero
P.s.: non so se te l’ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo… Si chiamava Carla: spero che questo non sia un problema.

13 dicembre 2012

Santa Lucia ...



Lucia da Siracusa


Santa Lucia da Siracusa fu una martire cristiana, morta durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa; è venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.

Data di nascita: dC 283, Siracusa
Data di morte: dC 304, Siracusa

Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua 
dolcezza ed amorevolezza.
 A quel tempo in Sicilia imperversava 
il paganesimo e
 Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. 
I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, 
ma Lucia non ne volle sapere 
per ben due motivi; 
il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore. Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l'intento di farle cambiare idea
Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa.
Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed giorno del suo martirio, che cade il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini buoni;
 perciò, bambini e bambine fate i bravi che le visite di Santa Lucia continueranno ogni anno.






12 novembre 2012

" Sogno "..




Il sogno è un fenomeno legato al sonno e in particolare alla fase REM del sonno,
 caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni apparentemente reali.
Secondo tale teoria psicoanalitica classica, il sogno sarebbe la realizzazione allucinatoria durante il sonno di un desiderio inappagato durante la vita diurna.
Poi c'è quel sogno che vorresti che si avverano,
la notte chiudi gli occhi pensando a 
quello che vorresti sognare, 
lo pensi con tutta la tua forza, fino allo stremo
di essa, ma poi ti svegli la mattina e vedi 
che niente è successo,
magari avevi pensato di trovarti in 
un posto come questo....
Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento d'inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo,
 forti delle proprie convinzioni


                 

Biagia - Silvana ❤ La Storia di Pozzallo_3 Silvana La Pira_3

                         - Silvana La Pira -

anticamacina

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