20 agosto 2016

M/S " Angelina Lauro " noleggiata da Costa Armatori S.p.A.



 M/S " Angelina Lauro "



Il 30 marzo 1979, mentre era in crociera, Angelina Lauro fu attraccata a San Tommaso, 
NOI Isole Verginiun 
incendio scoppiò improvvisamente 
nella sua cambusa a poppa e 
si diffuse rapidamente.
Ha viaggiato in avanti attraverso i ristoranti e un buon numero di cabine passeggeri. 
Anche se la nave ha un equipaggio ben addestrato e certamente hanno fatto tutto il possibile per contenere il fuoco, tuttavia il compito era semplicemente troppo grande e molto presto le fiamme ruggirono alte dai suoi ponti più alti.
Per fortuna, la stragrande maggioranza dei suoi passeggeri e dell'equipaggio era a terra quando scoppiò l'incendio e tutti quelli che erano a bordo riuscirono a sbarcare in sicurezza. 
Sebbene siano stati fatti diversi tentativi per rimorchiarla dal molo; ma questo fallì, che era dovuto principalmente al peso massiccio dell'acqua che era stata pompata nella nave,
così finì per sedersi sul fondo poco profondo, con una lista da portare.
Ma per fortuna non ci sono state perdite di 
vite umane o gravi perdite!



07 agosto 2016

' A PUTIA RI FUNTIRRE '- (La Bottega) Pozzallo nella storia




E tiempi ro 'zu menu funtirre' 

Dalle descrizioni sinora fatte emerge che a Pozzallo c'erano diversi fabbri,

ma un solo maniscalco alla Senia.
La cosa è attendibile poichè la confluivano le strade provenienti da Modica, Scicli, 
Spaccaforno e Marza.
Ricordo il signor Fronterrè in attività, con il grembiule di cuoio , la forgia dove si forgiavano i ferri per difendere gli zoccoli delle bestie.


Chista è a casa ri don Carmenu Fruntirrè bisnonno di PEPPE
 sotto c'era a putia ri don Pippino Fronterè a fianco c'era u mulinaro chiddu ca macinava u frummientu
    

' Trattoria Miramare ' - Pozzallo nella storia



             DON TURIDDU
               " U SCASSU "   

                                                                                                 
                                                                 
                           
  Anni 57/58
  

Lo ricordo
si mangiava bene. 
La meglio zuppa di pesce di tutta la provincia. a rinomata ghiotta Pozzallese,
 sempre per merito del Sig Scarso dove nel suo ristorante era il piatto forte, ironia,
La gente veniva da tutte le parti per gustare ...a

 "GHIOTTA "


La Scalinata della spiaggia
che portava alla Trattoria 




14 luglio 2016

Quando non c'era malizia..


di Giusepe Galfo


Quanti di noi da piccoli 
scappava di fare pipì  durante il gioco ci si metteva in un angolino ... allora non c'era malizia tra bambini /a
Ripercorro vicoli e cortili della mia infanzia..tutto sembra rimasto intatto..il tempo qui si è fermato.
Guardo i miei passi lenti che per incanto diventano quelli di un bambino sudato che corre..scarpe consumate..faccia sporca di nero e sudore.."un bambino tranquillo.."
Nascosto.. tra gli angoli di mura ammuffite..adornate di profumi di menta e basilico ..è pronto a una delle sue.
Tra le vittime preferite la cara "Ronna Sarina" che puntualmente mi accusava di avergli sporcato "u strattu stisu o suli" e mia madre ovviamente gli credeva.." ora viri..appena 
veni u ta patri"
Con occhi pietosi andavo a chiedere scusa 
alla signora
" nun u fazzu ciù".
Per ricambiare ai biscotti ricevuti..gli facevo la pipì davanti la porta di casa..
mi sembrava giusto...non si fa la spia.
Ritorno in me al saluto di una vecchietta 
" ciau pippuzzu a ciù ti facisti uomunu"
...Ronna Sarina...sempre uguale guance rosse comu o "strattu ca stirava o suli"...con un tenero sorriso richiude la porta e 
un pensiero mi assale...

e no Pippuzzu che vorresti fare..."a ciù ti facisti uomunu."


10 luglio 2016

" M/n Andrea C " Costa Armatori S.p.A.



" M/n Andrea C "



(ex-Ocean Virtue-1941) fu praticamente ricostruita a Genova nel 1946 con una stazza di 7.800 t. e battezzata con il nuovo nome 
nel marzo 1948. 
 Partì per il suo primo viaggio il 26.6.48 
con destinazione il Brasile e il Plata. 
 Nel 1959 subì radicali trasformazioni a Genova, cambiò i motori e persino la prua e la sua lunghezza raggiunse i 142 metri. 
Con il nuovo shape ritornò a navigare verso il Plata per tutti gli anni ’60. 
 Nel dicembre del 1970 fu sottoposta ad importanti lavori strutturali di ammodernamento e di condizionamento in tutti i locali e 
la sua nuova stazza fu portata a 8.604 t. 
 Rimase prevalentemente in Mediterraneo per tutti gli anni ’70.
 Portò a termine la sua ultima crociera nell’ottobre 1981 e fu quindi messa in disarmo.
 Fu demolita a La Spezia nel 1983.

05 luglio 2016

Pozzallo vista dal Mare...Pozzallo nella storia


Operazione HUSKY

di 
Anna Giorgio Pumillo


La mattina del 10 luglio 1943 una grande flotta era arrivata 
sulle nostre coste,
da Pozzallo alla Marza decine 
di navi e mezzi da trasporto erano intenti a sbarcare
armi e soldati. La più imponente operazione per la liberazione dell’Europa finora effettuata dalle forze Alleate contro quelle dell’Asse, chiamata HUSKY.
Programmata in segreto, le basi di partenza delle squadriglie navali furono Egitto, la Tunisia e Malta,vi presero parte soldati Americani, Inglesi, Australiani e Canadesi .
Con al comando il generale Eisenhower (futuro presidente americano) lo sbarco fu attuato nella Sicilia meridionale, da Licata a Siracusa.Dopo notevoli discussioni e contrasti fra gli alleati.
Parteciparono alle operazioni circa 160.000 soldati 400 aerei da combattimento e da trasporto, 285 navi da guerra, 2 portaerei e 2775 unità da trasporto per le truppe.
Era tutto imponente come mai si era visto fino ad allora, furono impiegati per la prima volta i DKW, camion anfibi a sei ruote, e LST mezzi da sbarco per carri armati che scaricavano direttamente a terra il carico e i soldati, le spiagge in pochi minuti quella mattina pullulavano di mezzi e di uomini.
 La flotta si era riunita al largo di Malta la sera del 9 luglio, le navi erano al comando dell’ammiraglio Cunningham . 
Quella sera il canale di Sicilia era attraversata da una grande perturbazione, vento e mare con altezza delle onde di tre metri consigliavano di rimandare lo sbarco, ma il comando conscio del rischio che la flotta fosse scoperta dai tedeschi,ordinò lo stesso l’inizio delle operazioni. Gli italiani quella sera a causa del tempo avevano allentato i servizi di sorveglianza sulla costa, erano convinti che mai con quel tempo il nemico potesse sbarcare. Quando i primi alianti lanciati dagli inglesi e dagli americani arrivarono sul territorio trovarono un sistema di avvistamento inefficiente. Le telefonate intercorse fra i vari comandanti segnalavano migliaia di paracadutisti in ogni parte delle province di Ragusa e Siracusa. Era stato il vento che con la sua forza aveva spinto gli alianti fuori dalle zone previste per gli atterraggi ingannandoli. Tutto questo scombussolò i piani di difesa, 
seppur numerosi le postazioni e i soldati erano male armati .
Ordini contrastanti e inutili permisero ai paracadutisti di attestarsi nei vari centri da Gela a Biscari a Comiso ad Avola testa di ponte per lo sbarco della mattina seguente.
Pozzallo quella notte era pressocché deserta, giorni e giorni di bombardamenti continui avevano sfinito e convinto la gente ad abbandonarla. Era il periodo dello SFOLLAMENTO, la popolazione si era sparsa nelle campagne del modicano e dell’ispicese, altri si erano spostati a Modica, città risparmiata dai bombardamenti.
Erano stati mesi duri per tutti, imperversavano fame e miseria, non vi erano giovani, la farina si trovava solo al mercato nero a prezzi elevati, non c’era corrente elettrica nè petrolio per i lumi, si cucinava con le frasche perché mancava il carbone.
Chi poteva fuggì in campagna con i carretti, ospiti in masserie o alla marza nei palmenti o nei pagliai, si mangiava quando si poteva tutto il commestibile, 
carrubbe comprese infornate o crude.
In paese rimasero solo le truppe che lo presidiavano e poche famiglie di poveri cristi abbandonati. I bastimenti erano stati militarizzati o affondati,
le barche da pesca e le paranze si travavano alla marza al riparo. 
I primi colpi di cannone provenienti dalle navi danneggiarono le postazioni della costa, le truppe italiane constatato la soverchiante forza nemica dopo vari scontri si dileguò all’interno. I militari della 7 armata del generale americano Patton sbarcarono sulle spiagge di Santa Maria e della marina marza raggiungendo Pozzallo ed Ispica quello stesso giorno.
Si combattè a Gela furiosamente per giorni, ma anche a Biscari e nella piana di Catania, gli italiani e i tedeschi dimostrarono coraggio e abnegazione ma non bastò. In 39 giorni tutta la Sicilia fu liberata,
Messina dopo intensi combattimenti si arrese. 
I soldati alleati ovunque furono accolti dalla popolazione come liberatori, con entusiasmo . Vennero distribuiti generi di prima necessità e medicinali. Allo sbarco avevano partecipato eroicamente soldati di origine siciliana che fecero da interpreti. Ai soldati che consentirono la liberazione della nostra terra 
dall’oppressione totalitaria andarono i segni della riconoscenza eterna.




10 giugno 2016

T/n " Eugenio C " Costa Armatori S.p.A.



T/n " Eugenio C "



Il successo delle crociere Costa fu tale che nel 1964 la Compagnia ordinò la costruzione 
della"Eugenio C., subito ribattezzata “la nave del futuro" per l'equipaggiamento e l'eleganza. 
Una nave non più formalmente distinta in tre classi, ma concepita con un ponte unico, su cui si affacciavano tutti i saloni. 
Un chiaro indizio del fatto che l'Eugenio C. sarebbe stata completamente adibita al servizio crocieristico, il futuro scelto da Costa Armatori. 
La prima nave ad esclusivo uso-passeggeri, la Franca C., nel 1968 inaugurò la formula di viaggio “volo+nave", destinata a cambiare completamente il modo di concepire la vacanza, proponendo, anche a chi aveva poco tempo a disposizione, crociere brevi all'altro capo del mondo. Ancora una volta l'evoluzione dei tempi diede ragione alla Costa, che nel corso degli anni '70 arricchì la propria flotta con alcune navi prese a noleggio o comprate. Spiccarono così le splendide gemelle Daphne e Danae, che solcarono il Mediterraneo d'estate e i Caraibi d'inverno, con alcune puntate in Alaska, Scandinavia, Sud America, Africa ed Estremo Oriente. Con il superamento della crisi economica, per la famiglia Costa si aprirono nuovi scenari. Vi fu un gradito ritorno dei maggiori artisti contemporanei verso l’arredamento navale, proprio com’era già accaduto nel ventennio tra le due guerre con i grandi transatlantici della Società Italia. Giò Ponti, direttore della rivista Domus, dedicò la sua arte, agli arredamenti, agli aspetti decorativi e alla nuova architettura navale dei Costa. Una magica tradizione che continua ancora oggi. Pertanto, le navi diventarono lussuose, confortevoli, eleganti e fu l’Italian Style ad attrarre un crescente numero di passeggeri per l’ospitalità, il confort e la tradizionale cucina del nostro Paese. In questo periodo le navi dei Costa disponevano di tre classi (1° - 2° e cl. turistica) e si distinguevano dalle altre concorrenti per l’intrattenimento, giochi e svaghi dei passeggeri.

Biagia - Silvana ❤ La Storia di Pozzallo_3 Silvana La Pira_3

                         - Silvana La Pira -

anticamacina

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